Under the BoardWalk

Under the BoardWalk


uncertain steps, through fragile environments, to refuge the future…
a Biennale Urbana action with Stalker
Venice Lagoon 9-16 luglio 2016
to partecipate write to biennaleurbana@gmail.com

Under the BoardWalk

lagoon’s peregrinations in search of Archipelago Europe

We will explore those abandoned places and forgotten institutions of Care, Hospitality and Exchange that allowed Venice to inhabit for centuries the uncertain boundaries between Land and Sea, between the Us and the Other, between fragility and strength: between Europe and the Mediterranean.

Today the idea of Europe is drowning giving place to an Ocean Europe of indifference, and its Nations are raising walls of rejection with the pretending to cancel any space of con-fusion, hesitation, insecurity, opposing – against the same founding myth of Europe – Land to Sea, the Us to the Others, their violence against fragility, the rhetoric certainties of the present to the uncertainties of the future, We will stalk every crack, every clue, every small trace that can offer a possibility to trans pass those walls of hypocrisy and rational pretension of omnipotence in search of an Archipelago Europe, there where to federate diversities and fragilities to give them back place, and perspective to their encounter.

We will explore the possible routes, experimenting artistic actions, educational practices and transformative strategies, shaping, sharing and exchanging the tools and the competences to cultivate the fertile dimensions of fragility, uncertainty and otherness.

We will walk across the waters of the Lagoon in search of an island there where Europe, could land once again… Eur(h)ope.

 

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Under the BoardWalk

peregrinazioni lagunari alla ricerca dell’Arcipelago Europa

passi incerti, tra ambienti fragili, per rifugiare il futuro…

una azione di Biennale Urbana con Stalker

Laguna di Venezia, 9-16 luglio 2016

per partecipare scrivi a biennaleurbana@gmail.com

Esploreremo quell’arcipelago di luoghi abbandonati e di istituzioni dismesse della Cura, dell’Accoglienza e dello Scambio che hanno permesso a Venezia di abitare per secoli il limite incerto tra Terra e Mare, tra Noi e gli Altri, tra Fragilità e Forza: tra Europa e Mediterraneo.

Oggi che l’idea di Europa affonda scomparendo in un Oceano Europa di indifferenza, e le sue Nazioni alzano mura di rifiuto con la pretesa di cancellare ogni spazio di con- fusione, di esitazione, di incertezza, per contrapporre, contro lo stesso mito d’Europa, la Terra al Mare, il Noi agli Altri, la propria violenza all’altrui fragilità, le retoriche e false certezze del presente all’incertezza del futuro, scruteremo ogni crepa, ogni possibile traccia, ogni esiguo indizio che ci possa far intravedere la possibilità di far breccia e fuoriuscire da quelle mura di ipocrita e razionale pretesa di onnipotenza, in cerca di un Arcipelago Europa dove federare diversità e fragilità e ridare luogo e prospettiva al loro incontro.

Esploreremo le possibili rotte, sperimenteremo, agendole, pratiche, strategie e strumenti di formazione e trasformazione per tornare a forgiare, condividere e scambiare gli strumenti e le competenze con cui coltivare le fertili dimensioni dell’alterità, della fragilità e dell’incertezza. Cammineremo tra acque e terre della laguna alla ricerca di un’isola dove Europa possa approdare ancora una volta… Eur(h)ope.

 

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